startup in the space
spazio ourplanet viralize flightplan buru-buru

23+7+14


"Serve una Pubblica Amministrazione più online, abbiamo bisogno di servizi al cittadino davvero snelli ed efficienti. E la rivoluzione potrebbe essere portata avanti da team piccoli e giovani, a cui affidare brillanti soluzioni su temi di snellimento delle pratiche della vita di tutti i giorni".

image

Paolo Barberis, neo consigliere per l’innovazione del premier Renzi, intervistato dal Corriere della Sera, parla di innovazione e creazione di posti di lavoro.


21+7+14

Un sistema di rewarding che stimoli l’interazione tra gli utenti e la crescita virale della community. Filippo Satolli, project manager, comincia da qui per raccontare cosa è successo in questa prima parte dell’anno per Freapp, la piattaforma “per la scoperta” delle app che, con i suoi oltre 7 milioni di download e utenti provenienti da 50 paesi diversi, è l’unica community internazionale per gli appassionati di app che permette di scambiare consigli con i propri amici.


image


Sviluppata nel 2012 dal team interno di Nana Bianca, “la app delle app” ha lanciato nel 2013 il sistema che premia gli utenti più attivi all’interno della propria community. Segnalando le app che preferiscono, creando una cerchia di follower, invitando i propri amici a entrare in Freapp , i nostri utenti ricevono monete virtuali che possono essere convertite in carte regalo, spiega Filippo.

Le carte possono essere usate davvero per comprare quello che si vuole?

Sì, i nostri partner principali per questo sistema di fidelizzazione sono Amazon e Instal.com, innovativa piattaforma di mobile advertising a performance rivolta al mondo degli sviluppatori e degli editori mobile nata nel corso del 2013 in Nana Bianca. Tramite questi partner siamo in grado di offrire una vasta gamma di prodotti e servizi acquistabili dagli utenti.

Si è partiti da questo per costruire le novità del 2014?

Non solo. Nella prima parte dell’anno ci siamo concentrati sulla parte social dell’applicazione, rilasciando la nuova home page dell’app che contiene due stream di notizie: nel primo, chiamato App World, vengono visualizzate le principali classifiche delle app più scaricate e degli utenti più seguiti. C’è anche la recensione dell’app del giorno, e tutto questo è declinato per il paese di riferimento dell’utente.
Nello stream personale, invece, gli utenti di Freapp hanno modo di vedere le attività svolte su Freapp dai propri amici di Facebook e da altri utenti scoperti all’interno della nostra community.


image


Si punta tantissimo sulle relazioni interpersonali, insomma.

Sì. Per questo abbiamo sviluppato azioni come “suggerisci un’app” e “ringrazia per il suggerimento”, vogliamo davvero che le persone usino Freapp per comunicare, scambiarsi suggerimenti e consigli, conoscere persone nuove.

E per la seconda parte del 2014, su cosa lavorate?

Stiamo lavorando su un sistema di publishing che permetta anche a chi non ha un sito mobile o un’app proprietaria di monetizzare attraverso il sistema delle installazioni. In un mercato dove lo spending in mobile advertising decuplica di anno in anno, Freapp ha come obiettivo quello di creare un canale di distribuzione innovativo per tutti i produttori di app e games mobile. Un sistema del quale il motore sono gli utenti stessi: attraverso la funzione di “Suggerisci”, gli utenti potranno usare i principali social network (Facebook, G+, Whatsapp, Twitter, etc.) per condividere le app pubblicate in Freapp con i propri amici e guadagnare per ogni installazione che questi fanno.

A questo sistema di publishing affiancheremo anche un sistema di gamification che permetterà agli utenti di guadagnare “punti esperienza” che serviranno per crescere nella classifica globale ed accedere a funzionalità premium che aiuteranno gli utenti più competenti in materia ad affermarsi come "Guru delle App" e diventare dei veri e propri punti di riferimento all’interno della community di Freapp.

Per realizzare il progetto Freapp, qual è stata la carta vincente?

Sicuramente l’elemento di forza é il gruppo di lavoro. Il team di Freapp riunisce persone “di sviluppo” e manager provenienti da 4 continenti, che hanno scelto di sviluppare tecnologie digitali a Firenze, coniugando clicks, buon cibo e bellezze artistiche. Un team che è una community internazionale, come quella dei nostri utenti!

16+7+14

"Negli ultimi 2 anni, in Europa e in Italia, è cresciuta la consapevolezza che innovazione e sviluppo imprenditoriale sono possibili. Un ecosistema strutturato, sostenuto anche da normative e agevolazioni si sta radicando velocemente, è adesso il momento per le grandi aziende di entrare a farne parte".

Il co-founder di Nana Bianca, Alessandro Sordi, sintetizza così il senso del suo intervento al meeting annuale per la presentazione del rapporto Assinform. La divisione di Confindustria che raggruppa le aziende leader dell’informatica italiana quest’anno si ritrova oggi a Firenze e uno dei temi centrali è Cultura Digitale e Startup.

Dopo la relazione di Alessandro Sordi, l’approfondimento è affidato a una tavola rotonda alla quale partecipano anche l’amministratore delegato di HP, Stefano Venturi, e Stefano Quintarelli, presidente del Comitato di indirizzo dell’AGID.


"Google acquisisce una startup ogni 27 ore, il solo Google Ventures ha 225 investimenti in portfolio, in Europa ha aperto la succursale a Londra con 100$M di capitale iniziale. Altri grandi come Microsoft e IBM stanno seguendo sulla stessa strada - prosegue Sordi - Non possiamo perdere questa occasione".

In Europa oltre mille startup hanno ricevuto un finanziamento superiore al milione di euro, ma di queste un quarto sono in UK, il 15% in Germania e soltanto il 5% in Italia. Berlino e Londra stanno diventando le mete più ambite a livello mondiale per attivare startup, ponendosi al pari di New York e San Francisco.

"Qui da noi - commenta Sordi -  partendo da buone idee e dalla presenza di un grande patrimonio in termini di risorse umane, realtà come Nana Bianca si stanno impegnando nella costruzione dell’ecosistema per le startup. Ad oggi abbiamo ottenuto una legge dello Stato che definisce ruoli e agevolazioni, abbiamo istituito una associazione nazionale di riferimento, ci sono molti acceleratori che stanno trovando la loro strada di specializzazione al supporto dei diversi modelli di business, ci sono i primi fondi di micro-seed e di ventures, ci sono piattaforme di crowdfunding dedicate alla creazione di un marketplace tra investitori e imprenditori".

Il passo successivo, quello che davvero potrebbe rappresentare il salto di qualità, è dunque coinvolgere i grandi player. “Bisogna far comprendere alle grandi aziende del paese che per fare innovazione la strada migliore è quella di “usare” le startup - è la ricetta di Sordi - Tenerle sotto controllo, verificarne la crescita e, al momento giusto, inserire nei propri processi di innovazione un team che sta facendo crescere la propria idea. E’ un percorso di sviluppo appreso e impiegato da tempo negli Stati Uniti. Organizzazioni come Assinform e Confindustria possono e devono promuovere la cultura del digitale e dell’innovazione attraverso il ventures e l’acquisizione di startup. Questo permetterebbe di imprimere una forte accelerazione al processi di rinnovamento delle aziende e del VC, potenziando anche l’attrazione di talenti da parte della filiera di acceleratori e incubatori del paese”.

9+7+14

"Costruire un prodotto è come fare la valigia: prepara tutto quello di cui pensi di aver bisogno, poi elimina la metà". E’ il consiglio di Jonathan Wegener, founder di Timehop e di ExitStrategy, uno dei molti ad aver basato la loro strategia su “KIS”, keep it simple.

La semplicità dovrebbe essere considerata dai giovani imprenditori un valore chiave in tutte le fasi dell’attività. Jay Levy, co-founder di Zelkova Ventures e Uproot Wines, spiega che gli startupper tendono a complicare troppo gli accordi e le relazioni con i partner e gli aspetti legati al finanziamento: “Si devono seguire le norme ed essere trasparenti, in modo che tutti siano allineati. Questo non è il campo nel quale esprimere la propria creatività!”.

image

SiamoSoci, la piattaforma italiana di crowdfunding che mette in contatto diretto finanziatori e startupper, ha recepito il bisogno dei giovani imprenditori di avere un “filo conduttore” che organizzi in passi semplici e chiari le cose da fare, e sta pubblicando sul suo blog una serie di post specifici che sono stati adesso tradotti in una vera e propria guida, "Cap Table", disponibile in pdf qui, In 10 (dieci!) slide tutto il processo di capitalizzazione è spiegato in maniera sintetica con esempi esplicativi. Non un documento da studiare, ma una guida pratica da seguire, slide per slide, nel momento in cui può servire.