Il team di Taskomat startup

Freelance Resource Planning: Hubble sceglie Taskomat, nuova frontiera delle piattaforme ERP

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Automatizzazione dei processi nelle grandi imprese: tutti conoscete la value proposition dei software ERP, come SAP, IBM o Microsoft, il cui valore in termini di ottimizzazione e organizzazione del lavoro è prezioso. Risparmio di tempo, abbattimento dei costi e schedulazione dei compiti, però, sono esigenze primarie anche per un’altra tipologia di lavoratori: i liberi professionisti. Come Enrico Pacassoni, che ci racconta come nasce Taskomat, la startup di cui è fondatore insieme a Alberto Tiboni.

Da chi è nata l’idea della piattaforma Taskomat, come e quando ha avuto spunto il progetto?

Alberto, tra noi due, è stato il primo a percepire un’esigenza concreta: la necessità di tracciare in maniera automatizzata e sistematica il suo lavoro di freelance. L’input reale per il progetto, però, arriva nel momento in cui io e Alberto cominciamo a collaborare in maniera continuativa – io consulente digitale, lui programmatore – ma come liberi professionisti indipendenti. Ci rendiamo così conto che, mentre le aziende hanno a disposizione sofisticati software di automatizzazione dei processi – come SAP – i lavoratori autonomi, sempre più numerosi, ne sono sprovvisti. Di conseguenza, i freelance si trovano a fare i conti con flussi di lavoro frammentati su diverse piattaforme, rischiando di perdere dati, tempo e denaro. Inoltre, osservando il trend crescente alla collaborazione, abbiamo progettato Taskomat come un valore aggiunto anche in questo senso: la nostra piattaforma facilita la creazione di network, funzionali allo sviluppo dei business dei diversi freelance.

Come funziona esattamente?

Taskomat è una piattaforma software as a service che dà al libero professionista la possibilità di compilare i suoi preventivi, convertirli in progetti, pianificare le sue attività e controllarne l’andamento in termini di performance. Inoltre consente la creazione di gruppi di lavoro specifici per ogni progetto, in modo tale che, per ogni freelance coinvolto, verranno fatturate solo le attività effettivamente svolte. Rispetto alla value proposition delle piattaforme ERP già esistenti – come SAP o Accenture – Taskomat apporta un’innovazione in termini collaborativi, abbattendo inoltre i costi e consolidando una nuova user experience, pensata per una nicchia specifica.

Quanto ha influito la vostra esperienza lavorativa sulla crescita del progetto?

Sono state entrambe fondamentali. Io ho sempre lavorato in realtà digitali piuttosto strutturate, in cui ogni attività e processo erano sistematicamente tracciati, grazie a software ERP. Quando ho intrapreso la libera professione come consulente ho subito avvertito la mancanza di simili strumenti. Parallelamente Alberto, che era già sviluppatore freelance da anni, aveva programmato per conto proprio un software che assolvesse le funzioni alla base di Taskomat. Durante le nostre collaborazioni, sempre più strette, abbiamo beneficiato di questo strumento per la gestione di tutte le attività, nonostante si trattasse di un software piuttosto grezzo, ad uso interno. Da una nostra indagine di mercato però è emersa una nicchia abbastanza ampia che condivideva le nostre esigenze. È a quel punto che abbiamo deciso deciso di fondare un’azienda che si occupasse di soddisfarle.

Quali sono gli obiettivi di business che avete già raggiunto?

Ad oggi sono essenzialmente due: essere stati selezionati per il programma di accelerazione Hubble – un’opportunità di crescita e formazione – e avere online una beta privata, da circa un mese, su cui agiscono un centinaio di beta tester preziosi per lo sviluppo della piattaforma. Grazie ai loro feedback stiamo infatti tracciando una roadmap di prodotto in grado di generare valore fin da subito.
Un altro traguardo di cui andiamo fieri è stata la partecipazione tra le startup finaliste durante il Web Marketing Festival, importante evento dedicato al mondo digital che si è svolto a Rimini il 23 e il 24 Giugno.

Quali sono i competitor più diretti e in cosa la vostra azienda è differente?

Il competitor che sentiamo più vicino è americano e si chiama HelloBonsai. Si tratta di un software che automatizza i processi di lavoro del singolo freelance, permettendogli di gestire preventivi, progetti e fatture in un unico ambiente. Oltre alle funzionalità del player americano, Taskomat raddoppia il valore aggiunto per l’utente, che può effettuare accurate analisi di business intelligence e creare network collaborativi con altri liberi professionisti presenti sulla piattaforma.

Quanto è utile essere in Nana Bianca per lo sviluppo del progetto Taskomat?

Il percorso di accelerazione Hubble è estremamente utile per noi, soprattutto per la mentorship raggiunta. Far parte di Nana Bianca ci ha aperto le porte ad una rete di mentor internazionale, difficilmente raggiungibile per noi in questa prima fase.
Il nostro modello di business ha una vocazione internazionale, dunque è fondamentale, in un’ottica di crescita, poterci confrontare con persone attive nel mondo digital al di fuori dei confini nazionali ed europei. Il programma Hubble è stato – ed è – un’opportunità preziosa in tal senso.

Gli obiettivi già raggiunti sembrano promettere bene…buoni propositi per il futuro?

Ne abbiamo parecchi. In ordine di tempo ci proponiamo di aprire la beta pubblica (entro settembre), lanciare Taskomat, cominciare a fatturare. In un secondo momento, vorremmo scalare in Europa ed entrare nel mercato enterprise con soluzioni ERP custom e di data-driven recruiting. Siamo troppo ambiziosi?
Per voi Nana Bianca è …………

Nana Bianca rappresenta sicuramente un’opportunità di crescita per noi, sia come startup che come persone. In questi mesi, grazie al programma di accelerazione Hubble, abbiamo potuto confrontarci con grandi professionisti, che hanno arricchito le nostre competenze di business e allargato la vision di Taskomat.


Alberto e Enrico, con la loro innovativa piattaforma cloud, sono tra i selezionati della prima call 2017 di Hubble, il programma di accelerazione promosso da Nana Bianca, Fondazione CR Firenze e Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione. Costituiti nel 2016, nel corso dell’accelerazione hanno ricevuto il supporto in qualità di Mentor di Giulio Xiloyannis, attuale Managing Director di Zalora (Rocket Internet), e possono contare su una biz review settimanale con il team di Nana Bianca dove si discute lo stato corrente del progetto e le linee guida per il futuro. L’investimento pre-seed monetario di 50k€ servirà sopratutto per ingrandire il loro team e per supportare il lancio della piattaforma sul mercato.

Se anche tu hai un progetto di SaaS, Mobile App o nei settori Machine Learning solutions, Sharing Economy, Clean Tech, Health, Bioinformatics & IoT, inviaci la tua application per partecipare alla seconda call di Hubble!
Puoi presentare la tua candidatura fino al 15-09-2017.

AUTHOR

Nana Bianca

All stories by: Nana Bianca