Seejay, il cilindro magico dell’espressività

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Per Fabrizio Ferreri è un “cilindro magico”, per Carlo Brunelleschi un “superluogo”. Di certo, Seejay è un progetto sorprendente, capace di avviare un processo di elaborazione e condivisione dei contenuti potentissimo, fatto per costruire in tempo reale lo storytelling collettivo intorno a qualsiasi tema o argomento: notizie del giorno, eventi, luoghi, prodotti, trending topic. Fabrizio e Carlo sono due dei founder di Seejay, ed è con loro che parliamo del progetto.

“Tutti noi – spiega Carlo – produciamo e condividiamo contenuti sul web, ma non c’è un luogo unico di aggregazione e pubblicazione in cui mostrarli in modo rapido e attraente. Seejay rappresenta questo “super luogo” nel quale converge tutta la nostra espressività fatta di immagini, video testi. Il potenziale è enorme perché si tratta di milioni di contributi, una fonte immensa di storie e racconti che crescono ogni giorno”.

“Seejay è un modo per far spiccare “voci” dal rumore talvolta omologante dei social network – aggiunge Fabrizio –  Mi piace pensarlo come il mezzo per comporre punti di vista, immagini, luoghi di osservazioni in Storie capaci di isolare, dalla mischia dispersiva del web, un messaggio, un racconto, una narrazione”.

Carlo e Fabrizio, l’idea da cosa nasce? Intuizione? Desiderio personale?
Il progetto nasce da una sintesi tra esperienza pregressa, accensione creativa e inciampo casuale. La domanda che ci facevamo in quel periodo era come dare valore alla grandissima quantità di contenuti prodotti e postati su Facebook, Twitter, Instagram…

I feed e gli aggregatori esistono già…
Sì, ma volevamo realizzare qualcosa che fosse più potente. La nostra intenzione è consentire a publisher e brand di dare maggiore spazio al punto di vista dell’utente, in un processo virtuoso che generi sia un reale empowerment dell’utente sia una maggiore capacità del publisher e del brand di valorizzare e rafforzare il coinvolgimento dei propri utenti. Da lì, siamo partiti con l’idea di realizzare un servizio per curare e pubblicare ogni tipologia di contenuto prodotto dall’utente.

Come si è formato il team?
Il team nasce dalla confluenza di due anime: quella romana (Carlo Brunelleschi, CEO e Fabrizio Verrocchi, grafica) ed una catanese, marcatamente isolana (Fabrizio Ferreri, COO e Andrea Ortis CTO).

Tutto è cominciato con il vostro incontro durante un meeting di startup.
Vero, ci siamo “riconosciuti” perché siamo stati i primi ad abbandonare l’evento. Davanti ad una birra, ci siamo lasciati con l’intenzione di fare qualcosa insieme facendo convergere i punti di forza delle nostre precedenti esperienze lavorative.


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Lavorate in città diverse: come vi siete organizzati?
Avere un team geograficamente distribuito non è sempre un problema, riusciamo a coordinarci e a lavorare in modo efficiente utilizzando Skype. Regolarmente però ci troviamo, per più giorni consecutivi, a Roma o a Milano. Attualmente, anche grazie a Nana Bianca, riusciamo a stare più a lungo insieme nello stesso posto. E non ci nascondiamo che per la crescita continua del progetto è importante mantenere costanti i momenti di condivisione anche fisica dello spazio di lavoro: cementano il gruppo e danno una sorta di evidenza tangibile dell’impegno che ogni giorno mettiamo nello sviluppo della nostra impresa.

Nana Bianca è il vostro acceleratore. Come lo avete “intercettato”?
I founder di Nana Bianca sono i founder di Dada, caso di successo universalmente noto in ambito tecnologico e ICT, quindi Nana Bianca si presentava come un luogo “garantito” in partenza. Per questo abbiamo deciso di partecipare alla Call Asteroids, che prevede un percorso di selezione, fatto di analisi di documentazione e pitch. Abbiamo vinto e ci siamo aggiudicati il processo di accelerazione. La sera in cui abbiamo appreso l’esito della selezione ci siamo ritrovati tutti a Catania per festeggiare!

Ora che siete stati finanziati da CII2, cosa succederà?
E’ un boost importante. Abbiamo ampliato il team con alcuni collaboratori (un altro sviluppatore e una web designer) che ci consentono di accelerare i tempi sullo sviluppo; stiamo studiando strategie di marketing non più a costo a zero (ad esempio, campagne adv su facebook e adwords). La possibilità di avere un budget da gestire ci sta consentendo di pianificare l’attività a medio termine, risolvendo quella che forse è la maggiore fragilità di una startup soprattutto nel periodo iniziale di vita: la limitazione dell’orizzonte al “day by day”.

Un po’ di numeri?
Fino ad oggi le Storie create con Seejay sono più di 1.500 e gli utenti superano i duemila. Un dato interessante è che le Storie sono state visualizzate da più di 250.000 utenti: uno degli obiettivi principali a breve termine è proprio quello di convertire in utenti di Seejay i lettori delle nostre Storie. Il progetto è fare di Seejay uno strumento di citizen journalism per i publisher, e il tool di riferimento per campagne di comunicazione partecipative e di content marketing per brand e agenzie di comunicazione. Ci proponiamo, a fine 2014 di superare la soglia dei 10.000 utenti e delle 20.000 Storie prodotte.

Quanto incide l’esperienza utente nello sviluppo del prodotto?
Abbiamo ricevuto feedback preziosi sia durante il periodo di beta privata che di beta pubblica. L’esperienza degli utenti è molto importante, è una guida fondamentale per migliorare costantemente usabilità e funzionamento. Talvolta alcune osservazioni sono relative a caratteristiche su cui stiamo già lavorando, altre volte invece ci aiutano a vedere le cose da un punto di vista differente e a plasmare quindi il sistema secondo esigenze nate da esperienze dirette che non avevamo previsto.

Domanda d’obbligo: come pensate di fare i soldi?
Dopo un periodo di beta privata, il servizio è stato in beta pubblica free per diversi mesi. Adesso stiamo progressivamente implementando il nostro modello di business, che prevede sia la possibilità di acquistare la singola Storia con micro-transazioni il cui importo varia in base alle feature della Storia, sia una versione custom per un uso continuativo ed estensivo del servizio con un pricing variabile, ad ogni modo più basso rispetto ai principali competitor. E la strada ci sembra giusta, dato che già diversi clienti importanti stanno utilizzando Seejay: Repubblica, Il Messaggero, ActionAid, il Fai, Rds, il Comune di Firenze. Queste alcune delle loro storie: guardatele, e scoprite cosa può fare Seejay!

Campagna “Operazione Fame” di Actionaid
Campagna Fai “I luoghi del Cuore”
Recente beatificazione dei 2 Papi

AUTHOR

Nana Bianca

All stories by: Nana Bianca