Seejay cambia per raccontare meglio!

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Una home tutta nuova, progettata per essere in grado di dare risposte efficaci alle esigenze di utenti diversi. Seejay inaugura così il redesign del servizio, che sarà completato nel corso del mese di novembre e prevede, oltre alla nuova versione del front end, l’ottimizzazione del pannello di controllo dei contenuti e la gestione delle storie create.

Fabrizio Ferreri, co-founder della startup che ha trasformato lo storytelling, spiega che non si tratta di un lavoro di “rifinitura”, ma di una vera e propria trasformazione della UX della piattaforma. “Si tratta di un progetto completo e complesso che mira a portare la user experience a un livello di efficacia molto superiore a quello raggiunto fino ad ora. Dai brand ai centri media, dagli operatori del settore eventi ai blogger, tutti gli utilizzatori del sito avranno la possibilità di fare storytelling dei loro contenuti in modo naturale e fluido”.

L’operazione redesign coincide con un altro cambiamento importante per i ragazzi di Seejay, accelerata in Nana Bianca, finanziata da Club Italia Investimenti e da alcuni angels italiani, e basata in molte città: il team viene accolto nella sede catanese di Working Capital. “Abbiamo ragionato molto sui costi – spiega Fabrizio – e alla fine, visto che gran parte del team è catanese, abbiamo scelto Catania per compattare le energie. Ma non è una scelta definitiva, e vista la composizione variegata del team non è detto che un domani la sede si sposti a Londra”.

Per chi ancora non conosce Seejay, qualche case history illuminante

Seejay è media partner Maker Faire 2014

Seejay è stato utilizzato per lanciare e gestire un contest Rds+Kellogg’s

Il Messaggero ha scelto Seejay per il racconto social della beatificazione dei due Papi

Il Tirreno ha utilizzato Seejay per raccontare l’ultima alluvione in Maremma

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Nana Bianca

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