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L’equazione che assicura il successo nel video advertising: Totale controllo della Viewability e nuovo formato V.I.P. rivolto al target giovane e mobile. Le innovazioni di Viralize.com sul mercato del video-adv

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Attenzione alla user experience = alta viewability. Un’operazione troppe volte data per scontata ma che invece, secondo Marco Paolieri, Ceo & Co-founder di Viralize, è l’unica in grado di garantire risultati misurabili

Porre attenzione all’esperienza utente. E’ questa la qualità premiante per piattaforme e società che sviluppano formati adv che puntano ad alti tassi di viewability secondo Marco Paolieri, Ceo & Co-founder di Viralize.com, società specializzata in video advertising. Ma non c’è solo questo secondo il fondatore: «La viewability è uno dei KPI più importanti perché permette di misurare in modo trasparente l’effettiva visione del video da parte dell’utente. Per analizzare l’andamento di una campagna pubblicitaria, è però importante focalizzarsi su un insieme di KPI – VTR (view-through rate), Viewability e CTR (Click-through rate) e non analizzarli singolarmente. Un VTR elevato non è necessariamente sinonimo di qualità, in quanto dipende molto dal tipo di formato a cui si fa riferimento». Da qui la scelta di investire da parte dell’azienda «per sviluppare al nostro interno tutta la tecnologia necessaria alla corretta distribuzione della pubblicità su video, tutto questo per accrescere la qualità del media che andiamo a offrire. Nel mercato globale del video advertising con il quale noi ci confrontiamo, è sempre più alta l’attenzione alla trasparenza delle fonti di traffico e spesso risulta complesso per chi investe avere la garanzia che il proprio messaggio arrivi davvero al consumatore finale».

A fronte di questo, i publisher e le relative concessionarie come possono venire incontro alle esigenze degli spender?

I publisher e le concessionarie possono venire incontro alla richiesta di trasparenza dotandosi di tecnologia e formati innovativi – come quelli che offriamo noi – che permettono una misurazione in tempo reale della viewability, certificata dai nostri sistemi e disponibile in ogni report di campagna.  Essere in grado di misurare la qualità di una posizione e di un formato è una grande opportunità per gli editori che hanno traffico di qualità e layout ben fatti, i nostri algoritmi infatti finiscono per privilegiare e dare un alto rendimento proprio alle posizioni che offrono un esperienza pubblicitaria ideale. Questo plus è a vantaggio di entrambe le parti sia i publisher sia le concessionarie.  

Come la piattaforma Viralize dirime la questione viewability? Qual è il vostro approccio?

Siamo stati tra i primi a livello mondiale, a implementare una tecnologia proprietaria per la misurazione della viewability che va ad arricchire lo standard definito da IAB. La nostra piattaforma, infatti, oltre la misurazione della viewability standard misura l’effettiva viewability a ogni quartile (25% della durata) del video. Questi dati vengono raccolti dalla nostra piattaforma di analytics e resi disponibili all’inserzionista. Oltre a questo abbiamo implementato un nuovissimo formato, denominato V.I.P. – Video In Picture, che garantisce un’alta viewability in quanto sempre in primo piano durante la navigazione dell’utente. Il formato V.I.P. su mobile in particolare offre una esperienza veramente innovativa e interessate per avvicinare il target giovane 16-25 che lo trova molto simile alle dinamiche di gioco nelle piattaforme più famose.

Quali risultati state raccogliendo con questo modus operandi?

La nostra soluzione innovativa e unica sul mercato sta piacendo molto agli advertiser che si stanno affidando sempre piu spesso a Viralize per avere maggiori KPI a disposizione e formati cross-device che ancora nessun altro può annoverare. La società, nata all’interno di Nana Bianca, sta crescendo in modo molto rapido e l’ingresso di Stefano Premoli a capo della direzione commerciale è una ulteriore spinta verso un posizionamento di grande professionalità e innovazione che vogliamo portare sul mercato italiano e non solo.

L’intervista esclusiva pubblicata su Engage.

AUTHOR

Alessandro Sordi

All stories by: Alessandro Sordi