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Le app non si fermano

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Quando sali sul vagoncino delle montagne russe al luna park, i primi metri sono sempre di leggeri saliscendi che ti portano alla cremagliera della grande salita per poi farti lasciare il fiato, e non solo, nelle ripidissime discese successive. Questi metri iniziali ti permettono di prendere confidenza con il mezzo, guardare gli altri compagni di viaggio, studiare come si preparano all’avventura, come si aggiustano i sedili, i sistemi di sicurezza…fateci caso ognuno ha un suo rituale ben preciso…

Il 2015 è stato per il mercato delle App mobile come i primi 100 metri del vagoncino del più pauroso roller coaster del mondo. Tutti in crescita, tutti che si studiano, tutti che cambiano posizione e il vagoncino sale sempre più in alto.

Guardiamo i dati.
Prima di tutto i due sistemi Android e iOS. Android è cresciuto talmente tanto che nel 2015 ha generato il doppio di download di iOS, se si vogliono fare grandi numeri si deve andare sul Play Store. In termini di monetizzazione, benché entrambi i sistemi cresciuti di circa il 50%, iOS è saldamente in testa ed incrementa addirittura il divario da Android.
Quindi, su Android si monetizza con ads e in-app-purchase, su iOS si guadagna anche con le App premium.

Geografia.
La Cina scarica App come se non ci fosse un domani.
Per iOS la Cina ha superato US in termini di downloads. Presto la Cina supererà anche la nazione al secondo posto in termini di monetizzazione iOS, il Giappone. Gli US comunque sono sempre al primo posto in termini di vendita e monetizzazione delle App iOS. Apple guadagna ancora tanto nel suo mercato di casa.

La crescita di Android è molto concentrata nei paesi emergenti, ma anche in US, dove i downloads di Play Store hanno superato negli ultimi mesi del 2015 quelli fatti da App iOS.

Dall’osservatorio di Instal.com vedo i paesi emergenti spingere moltissimo in particolare ed in ordine di classifica di installazioni:
1 India
2 Mexico
3 Turchia
4 Indonesia
5 Vietnam
Le App a pagamento vanno molto forte in: Thailandia, Emirati Arabi, Argentina ed Egitto.

In questi paesi emergenti il rapporto tra costo di acquisizione e monetizzazione della App è particolarmente favorevole. Un downloads di un App gratuita viene pagato attraverso Instal a CPI (Cost Per Install) tra 1$ e 3$ e il rendimento medio (ARPU) di questi developer in questi paesi è superiore ai 5$.

Settori.
Nel 2015 mi hanno colpito in particolare le crescite di questi settori: Carsharing e Taxi App, eCommerce e Games. Sopra a tutti Uber e BlaBlaCar che hanno investito in marketing a performance crescendo molto. Uber con la forza della comunicazione che viene fatta attorno al suo servizio, riesce ad ottenere dei tassi di conversione molto alti ogni volta che si presenta in campagna per ottenere direttamente download.

I grandi ecommerce secondo me non hanno ancora capito bene come utilizzare le App per incrementare gli ordini da mobile. Di sicuro lo ha capito Amazon che sceglie di fare marketing attraverso Instal in tutti i paesi dove il suo modello è già maturo e ricerca quindi in questi mercati nuovi spunti di conversione e fidelizzazione del cliente. La formula a CPI garantito permette ad Amazon di pagare solo per gli utenti che non avevano mai installato prima la App.

I games, comunque sono stati i primi a capire il fenomeno App e sono ancora gli attori principali degli economics di questo mercato.

I games rappresentano il 90% dei ricavi fatti dal Play Store e il 75% dei ricavi fatti da Apple Store. La maggior potenza dei processori e gli schermi retina-like dei nuovi telefoni, hanno permesso agli sviluppatori di aggiungere features nuove ad ogni release incrementando in modo lineare il numero di downloads. Una sorpresa è per me stata vedere titoli costantemente ai primi posti nelle classifiche e costantemente in campagna performance per tutto l’interno anno. Il modello a CPI funziona ed è usato per le campagne long-tail. Basta vedere giochi come Candy Crush, Clash of Clan, Clash of Kings e Gummy Drop e molti altri.

Il 2016 si apre all’insegna dei dati e degli analytics. Non tutti i CPI sono uguali, se hai una tecnologia in grado di tracciare le azioni “post-install” e ricondurle alle campagne ed al singolo publisher, allora puoi differenziare il valore del lead. Pagherai un CPI maggiore ai publisher che portano conversioni di qualità. Instal è al posto giusto nel momento giusto.

Per concludere, il vagoncino delle montagne russe sta salendo, cosa ci aspetta dopo la vetta non è dato saperlo, ma sono sicuro che alla fine vorrò fare un secondo giro.

Buoni download a tutti.

[prendo i dati da Instal.com Lab Research e da App Annie Report]

 

AUTHOR

Alessandro Sordi

All stories by: Alessandro Sordi