Il .cloud va ad Aruba, che investe in Innovazione e startup

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C’erano 6 società in gara, del calibro di Amazon, Charleston Road Registry (Google) e Symantec. Ma a spuntarla è stata l’italiana Aruba, che si è aggiudicata il dominio di primo livello più ambito del momento.

Aruba quindi costituirà il Registro Ufficiale del .cloud, affermando il suo ruolo di player del settore, già solido e riconosciuto in Europa, anche sulla scena mondiale. La società italiana leader nei servizi di web hosting, PEC e registrazione domini, dal 2011 è cloud provider di primo piano a livello europeo con cloud.it. 
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L’interesse nel TLD  .cloud arriva come conferma che per Aruba internet e il cloud stanno convergendo a creare un unico mondo, e che il cloud diventerà nel prossimo futuro protagonista dell’economia in generale e del settore IT in particolare.

Con questa operazione, Aruba conferma la sua forte propensione all’innovazione e all’investimento in tecnologia e startup: è di poche settimane fa la partecipazione, assieme ad altri imprese italiane, all’investimento in CII2per ottenere un punto di vista privilegiato sulla migliore innovazione italiana in ambito digitale”. 

Club Italia Investimenti 2 è partner di Siamosoci (prima piattaforma italiana di equity crowdfunding), che attraverso il veicolo di investimento  clubdigitale.it sarà tra breve in grado di raccogliere capitali per finanziare direttamente le migliori startup digitali del paese. La più bella delle notizie possibili per l’ecosistema startup di casa nostra, che vede la conferma della capacità propulsiva di un modello di venture capital ottimizzato dal rapporto diretto tra gli investitori e i migliori incubatori italiani, tra i quali Nana Bianca e H-Farm

Il “caso Aruba – CII2” rappresenta per l’ecosistema italiano delle startup un caso esemplare: una azienda leader nel proprio settore utilizza le startup come centro di ricerca e sviluppo esterno alla propria attività. Il lavoro viene portato avanti in prima battuta da acceleratori esperti, che filtrano e supportano la crescita nei primi mesi di vita delle giovani aziende, proseguito dall’impegno di fondi di seed e piattaforme di crowdfunding e infine utilizzato dalle imprese, che hanno così la possibilità di sperimentare e poi integrare nei loro modelli energie e idee nuove.

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Nana Bianca

All stories by: Nana Bianca