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HARDYPRESS, l’hosting che non c’era Hubble scommette sulla fusione di statico e dinamico

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E’ possibile unire i benefici di un CMS classico alle garanzie di un Generatore di Siti Statici? Claudio Benvenuti e Stefano Verna (Cantiere Creativo) ci sono riusciti con il progetto HardyPress, guadagnandosi l’accesso al programma di accelerazione Hubble. Scopriamo con loro come funziona il servizio di cloud hosting dedicato ai siti in WordPress.

Quando e come nasce l’idea alla base del progetto HardyPress?
Prevalentemente da esigenze personali: in passato ci siamo spesso trovati a gestire contemporaneamente le installazioni di moltissimi siti WordPress per diversi clienti. Chiunque abbia utilizzato questo CMS (Content Management System) conosce le problematiche legate alla sua manutenzione negli anni. Da una parte è fondamentale mantenere costantemente aggiornato il nucleo elaborativo – “core” –  del software, dall’altra la stessa attenzione va rivolta a tutti i plugin e i temi in uso, spesso realizzati da sviluppatori indipendenti, che difficilmente riescono a fornire garanzie di mantenimento a lungo termine. Se si scopre una vulnerabilità nel codice, è necessario aggiornare subito il componente che la presenta, per scongiurare l’inevitabile “hackeraggio” del sito. Non è però scontato che lo sviluppatore del plugin incriminato rilasci tempestivamente un aggiornamento, né che questo non causi problemi di compatibilità con gli altri plugin o temi in uso.
Sorgono poi tutta una serie di problematiche relative ai servizi di hosting dove tali siti risiedono. Spesso con un servizio di shared-hosting è impossibile ottenere performance dignitose, e per avere un sito sufficientemente veloce è necessario ricorrere a sistemi  di caching che vanno ad aggiungere un ulteriore layer di complessità ad un sito che, la maggiorparte delle volte, contiene solo le classiche pagine “Home”, “Chi siamo”, “Servizi”, “Contatti”  e poco altro. In effetti, la parte “dinamica” dell’architettura, per tutti questi siti, viene sfruttata davvero solo dagli admin, durante la navigazione nel backend del proprio CMS, in concomitanza con l’aggiornamento del proprio sito. Per il resto del tempo, decine di milioni di server in giro per il mondo continuano a produrre ad ogni visita la medesima pagina prodotta un secondo prima, ed i visitatori “subiscono” una architettura dinamica che produce solo effetti negativi sulla loro esperienza: lentezza, instabilità, potenziali vulnerabilità.


Come funziona esattamente?
HardyPress libera i webmaster degli oneri della messa in sicurezza, manutenzione e scalabilità delle installazioni attive, unendo i benefici del CMS WordPress – facilità di installazione e utilizzo – con quelli di un Generatore di Siti Statici – sicurezza e performance. Il meccanismo di base è il seguente: i contenuti del sito, generati da WordPress, sono ospitati come statici su una CDN distribuita, mentre il motore del CMS rimane attivo solo per il tempo necessario alla modifica dei contenuti. Sul sito, “staticizzato” grazie a questo processo, funzionano però i classici servizi dinamici (ricerca, moduli di contatto), senza la necessità di un intervento da parte dell’utente.

Quanto la vostra formazione ed esperienza lavorativa hanno influito sulla crescita del progetto?
Tantissimo: l’esperienza di oltre 15 anni a contatto con le nuove tecnologie è stata fondamentale per progettare e gestire la complessa architettura di HardyPress, creando allo stesso tempo un sistema scalabile e mantenibile. E’ stato poi fondamentale la collaborazione con Cantiere Creativo, per noi agenzia leader nel design e sviluppo di applicazioni.

Quali sono gli obiettivi che avete già raggiunto?
Il prototipo ha preso corpo a fine 2016: siamo già soddisfatti della crescita del progetto in questi pochi mesi. Ci siamo infatti costituiti come SRL nella sezione delle Startup Innovative, ciò ha permesso di essere selezionati per il programma di accelerazione Hubble.
HardyPress, dopo un lungo lavoro sul prototipo, è ora una piattaforma funzionante ed utilizzabile: stiamo già effettuando l’ onboarding dei primi beta-users, per prepararci al lancio pubblico del prodotto.

Quali sono i vostri principali competitor e in cosa HardyPress è differente?

HardyPress si presenta come piattaforma di hosting per siti realizzati con WordPress, quindi i principali competitors sono i tradizionali servizi di Hosting, che però rispondono alle esigenze di manutenzione e sicurezza solamente con meccanismi di auto-aggiornamento. Quando viene rilasciata una versione aggiornata del software, questa viene da loro installata automaticamente, spesso di notte, con il rischio che il sito si “rompa”. Tali aggiornamenti, inoltre, sono spesso relativi soltanto al “core”, non ai plugin, che però rappresentano i componenti più attaccati. L’architettura alla base di HardyPress è del tutto differente: il motore, potenzialmente vulnerabile, resta attivo e accessibile all’amministratore soltanto per il tempo necessario ad effettuare le modifiche. Il sito pubblico invece viene servito esclusivamente come contenuto statico, quindi velocissimo e inattaccabile. Un’altra fondamentale differenza è che la nostra piattaforma di hosting utilizza soltanto servizi cloud: il fatto di non possedere neanche un server  fisico ci permette di scalare con estrema facilità, mantenendo una struttura di costi ridotta.

Quanto è utile per lo sviluppo del vostro progetto essere in Nana Bianca?
Nana Bianca è uno stimolo importante per lo sviluppo del nostro business. Fare impresa, soprattutto in Italia, non è semplice: il supporto di una struttura come Nana Bianca – insieme al programma Hubble – permette di mantenere il focus sugli obiettivi prefissati, senza farci “perdere la bussola”.

HardyPress cosa ci riserva per il futuro? Buoni propositi?
Sicuramente dobbiamo lavorare molto sia lato prodotto che lato marketing. Stiamo elaborando integrazioni e modelli da validare. Soprattutto, dobbiamo ancora apprendere tantissimo, in queste settimane nel programma Hubble, e ne siamo entusiasti!

Per voi Nana Bianca è …………
Nana Bianca è un ambiente, giovane, stimolante e collaborativo. In qualunque situazione, si trova sempre qualcuno disponibile ad ascoltare e aiutare nella risoluzione del problema.

Se anche tu vuoi entrare nella galassia di Nana Bianca, segnati questa data: 15-09-2017. E’ la deadline per presentare le candidature alla seconda call del programma di accelerazione Hubble! Il tuo progetto – una SaaS, Mobile App o  in ambito Machine Learning Solutions, Sharing Economy, Clean Tech, Health, Bioinformatics & Iot – potrebbe essere selezionato da Hubble, in collaborazione con Fondazione CR Firenze e Fondazione per la ricerca e l’innovazione. Potresti beneficiare di 60 ore di formazione tecnologica e specializzata, del supporto di un mentor internazionale, di una biz review settimanale con il team di Nana Bianca e della Fondazione per la ricerca e l’innovazione. Al termine del programma riceverai un investimento di 50.000 euro per sviluppare il tuo progetto. Candidati ora!

http://hubble.nanabianca.it/

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Nana Bianca

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