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Equity crowdfunding, l’ecosistema può dire la sua

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 C’è tempo fino all’11 gennaio per contribuire con le proprie valutazioni alla revisione del Regolamento su equity crowdfunding, partecipando alla consultazione lanciata da Consob. Le modifiche proposte derivano dalle informazioni raccolte negli ultimi mesi con una consultazione partita lo scorso 19 giugno, dalla quale è apparsa chiara la necessità di modificare alcuni degli obblighi previsti dal Regolamento del 2013.

La nuova bozza, prima di tutto, cancella la soglia di investimento oltre la quale l’investitore deve rivolgersi a una banca o una Sim per avere il “lasciapassare”. Tra i problemi segnalati, questo era considerato tra i principali colpevoli del mancato decollo del meccanismo di raccolta fondi online per startup secondo il modello “finanziamenti in cambio dell’ingresso nella compagine azionaria”.

L’Italia è stato il primo paese europeo a normare l’equity crowdfunding, con una legge e un successivo regolamento (luglio 2013), ma le norme stabilite non hanno facilitato l’adozione dello strumento.

Per questo, Consob ha dato il via nel giugno scorso a una indagine tra gli operatori del settore, chiedendo soprattutto di fornire dati e indicazioni sui punti di forza e di debolezza del processo.

La raccolta e l’analisi di queste informazioni hanno portato alla nuova bozza, nella quale Consob propone fra l’altro una semplificazione della procedura di esecuzione degli ordini, riducendo i costi di transazione. L’obiettivo è avere un processo completamente on line, a patto che i gestori siano in grado di compiere tutte le verifiche necessarie.

La consultazione è aperta fino all’11 gennaio 2016, il documento è disponibile on line.

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Nana Bianca

All stories by: Nana Bianca