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eCommerce Italia 2015, l’anno del sorpasso per le DotCom

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Prodotti battono servizi e Dot com battono imprese tradizionali. La “partita” del mercato italiano eCommerce 2015 fa emergere questi dati su tutti , ma promettono molte soddisfazioni anche gli altri indicatori raccontati dal rapporto di Osservatori.net.

Vediamoli uno per uno, a cominciare proprio da quello relativo al confronto tra prodotti e servizi: nel 2015, l’acquisto online di prodotti cresce a un tasso più elevato (+21%) rispetto all’acquisto di servizi (+12%). Le leve fondamentali? Il miglioramento dei servizi di distribuzione e l’abbattimento delle spese di spedizione, certo. Ma anche la crescita di fiducia da parte degli acquirenti.

Lisa Gucciarelli, co-founder di Buru Buru “Design as you feel it”, progetto dedicato al design accelerato da Nana Bianca, conferma proprio il cambiamento di rapporto tra utenti e rete: “Finalmente anche gli italiani consolidano la fiducia nei confronti degli acquisti online e si aprono a un mondo utile e variegato, pieno di opportunità”.

Nello specifico, cosa mostrano i clienti di Buru Buru? “Il nostro cliente non cerca soltanto convenienza, ma la possibilità di conoscere ed entrare in contatto con le nuove proposte del design internazionale. Quelle proposte, per essere rintracciate, comporterebbero una lunga e accurata ricerca su moltissime risorse web. Su Buru Buru sono raggiungibili con un click”.

VINO 75, ecommerce di successo nato e cresciuto nello startup studio Nana Bianca, conferma i dati Polimi sottolineando un altro fattore: “La crescita dell’offerta: un sempre maggior numero aziende di produzione e vendita di beni si sta affacciando al mondo dell’e-commerce – spiega Beatrice Gerini di VINO75 – probabilmente incentivato dai risultati positivi che già da qualche tempo, anche in Italia, sta registrando il settore dei servizi e dal trend positivo che si può osservare nei mercati esteri. E’ migliorata la comunicazione tramite advertising, e quindi la possibilità di raggiungere e incentivare il cliente all’acquisto; la crescita dell’offerta si riflette positivamente anche sulla fiducia e sulla possibilità di scelta da parte dei clienti, che facilmente possono confrontare, testare e al limite anche recedere dagli acquisti, spesso senza oneri”.

Il rapporto di Osservatori.net sottolinea anche l’impennata del mobile: le vendite su Smartphone e Tablet fanno registrare una crescita è del 44%, grazie a siti mobile friendly, ma soprattutto app, che hanno aperto il mercato, grazie anche alla diffusione sempre più capillare dei dispositivi mobile.

“Le persone desiderano poter acquistare dove e quando vogliono – continua Lisa Gucciarelli – ma non è importante soltanto questo. Il cliente chiede di essere accompagnato nel suo personale processo d’acquisto, che prevede ricerca, selezione, confronto e, infine l’acquisto. Ci confrontiamo con persone che si spostano e utilizzano di momento in momento device differenti. In un continuo confronto con gli impegni, ma soprattutto gli interessi dell’utente, lo strumento assume grandissimo valore e una funzione unica rispetto alla vendita del prodotto”.

E’ nell’evoluzione tecnologica, invece, che VINO 75 vede la chiave della crescita: “La crescente possibilità di essere sempre connessi ovunque, tramite qualunque dispositivo mobile, grazie soprattutto alla diffusione della banda larga e dei servizi wi-fi gratuti, permette di finalizzare gli acquisti in breve tempo e in qualunque momento. Tutto questo – conclude Beatrice Gerini – è inoltre facilitato dall’evoluzione di molti sistemi di pagamento, che agevolano l’acquisto senza la necessità di dover inserire più volte i dati”.

Riassumendo: nel 2015, il valore del mercato eCommerce italiano ha raggiunto quota 16,6 miliardi di euro, con un incremento di oltre 2,2 miliardi di euro – più 16% – rispetto al 2014. I web shopper italiani sono diventati 17,7 milioni, crescendo dell’11% . Sono circa la metà degli Internet User e spendono ciascuno quasi 950 euro all’anno. Gli acquirenti abituali, che comprano almeno una volta al mese – sono 11,4 milioni e hanno una spesa media di 1.280 euro l’anno. A loro, che hanno imparato ad apprezzare la semplicità, la convenienza, l’ampiezza dell’offerta e la sicurezza degli acquisti on line  si deve quasi il 90% delle transazioni dell’eCommerce B2c.  E per il 2016 ci sono 6,3 milioni di “acquirenti sporadici”, che quest’anno hanno prodotto il restante 12% delle transazioni, pronti ad essere convinti dalla forza dei fatti.

 

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Nana Bianca

All stories by: Nana Bianca